In tema di sicurezza Windows 10 ha molti aspetti poco noti. Avete appena acquistato un PC con Windows 10 o avete aggiornato un vecchio sistema operativo? Allora fate parte di un gruppo che conta oltre 70 milioni di utenti in tutto il mondo. Quello che forse non sapete ancora, è che quando aprite il browser per cercare l’indirizzo di un ristorante, Bing conosce in anticipo la vostra posizione.

Tutti i banner pubblicitari che vi vengono mostrati sono stranamente calibrati in base ai vostri hobby, i vostri interessi, i vostri passatempi più divertenti. Anche Cortana vi chiama per nome, e sembra conoscere più cose sul vostro conto di vostra madre.

Leggete bene il “privacy statement” di Microsoft perchè racchiude molte sorprese. 

Potrà sembrarvi strano, ma sareste sorpresi dalla quantità industriale di dati personali a cui Windows 10 accede e colleziona sul vostro conto (inclusi numeri di telefono, coordinate GPS, numeri di carte di credito, messaggi audio e video). Le informative sulla privacy di Microsoft elencano dettagliatamente quali dati vengono raccolti e vengono accettate ogniqualvolta viene installato (o aggiornato) Windows 10.

In un’era in cui le informative e gli accordi di licenza vengono generalmente saltati a piè pari dalla stragrande maggioranza degli utenti, sarebbe buona norma dedicare loro un po’del vostro tempo per evitare brutte sorprese.

Non stiamo parlando solo di Microsoft, ma in termini di sicurezza Windows 10 dovrebbe meritare un po’del vostro tempo per un setting completo delle impostazioni legate alla privacy.

1 – come proteggere i dati personali

Le impostazioni legate alla privacy permettono di mettere al sicuro molti dati personali.

Nei termini di utilizzo, Microsoft informa l’utente che i propri dati personali potranno essere utilizzati con tre diverse finalità:

1- Per il corretto funzionamento del sistema operativo e per fornire i servizi previsti da Windows 10;

2- Per inviare comunicazioni, anche promozionali, all’utente;

3- Per mostrare contenuti pubblicitari.

Leggendo attentamente il documento sulla privacy degli utenti redatto da Microsoft, è possibile scoprire molti particolari interessanti:

  • Molte applicazioni Microsoft richiedono i dati personali degli utenti per funzionare. Per esempio, utilizzando la app Mappe viene richiesta la posizione dell’utente, senza la quale la app stessa non può funzionare a dovere. Lo stesso discorso vale anche per Cortana.Microsoft, inoltre, raccoglie dati dagli utenti riguardanti i crash delle applicazioni, tenendo traccia delle modalità e delle tempistiche d’uso delle app da parte degli utenti. Se, per esempio, Office dovesse arrestarsi in modo anomalo, il team di Microsoft potrà essere in grado di esaminare il documento di Excel o Word su cui si stava lavorando prima del blocco dell’applicazione.
  • Microsoft raccoglie i dati di contatto degli utenti per assicurarsi la possibilità di instaurare un contatto diretto quando il canale di comunicazione predefinito non dovesse funzionare.Nel documento della privacy, Microsoft si riserva infatti il diritto di memorizzare il numero di telefono, l’indirizzo e-mail e l’indirizzo geografico dell’utente. Questi dati, però, possono essere utilizzati da Microsoft anche per farsi pubblicità nei confronti degli utenti con l’invio di promozioni e offerte, estendendo la possibilità anche ai propri partner commerciali. Per esercitare l’opt-out da questa possibilità, è possibile visitare questa pagina o, in alternativa, questa se non si dispone di un account Microsoft.
  • Su internet capita frequentemente di essere oggetto di “tracking” da parte di siti e software, al fine di ricevere comunicazioni pubblicitarie basate sui nostri interessi o sulle ultime ricerche effettuate sulla Rete. Facebook, Google e Microsoft stessa ragionano in questo modo. Vendendo i nostri dati personali (come la posizione geografica) ai propri partner commerciali, realizzano un guadagno vendendo pubblicità targettizzate sulle nostre abitudini. Microsoft, però, va oltre vendendo quelle che si chiamano “pubblicità basate sugli interessi”: assegnando un ID annunci a ogni singolo utente, Windows 10 facilita la raccolta e la condivisione di questi dati. Attraverso questo link, è possibile esercitare l’opt-out e disattivare questa fastidiosa modalità di controllo delle nostre abitudini.

2 – come disabilitare il tracking

Cliccando su Start -> Impostazioni -> Privacy, è possibile modificare il modo in cui Windows 10 utilizza le nostre informazioni personali, come la posizione, l’uso del microfono, della webcam/fotocamera e altro ancora.

Da “Feedback e diagnostica” è possibile limitare il numero di dati personali raccolti da Microsoft sul nostro conto.

Sempre dal menù Privacy, dalla voce “Diagnostica e Feedback” è possibile impostare la frequenza feedback su “Mai” e l’utilizzo dati di diagnostica su “basic” per evitare che Microsoft proceda in automatico alla raccolta di informazioni random sulle nostre abitudini.

3 – proteggere la cronologia del browser

Il browser Edge invia ai server Microsoft la cronologia delle ricerche, allo scopo di aiutare Cortana a personalizzare e migliorare l’esperienza d’uso su Windows 10. Questa funzione può essere disattivata direttamente da Edge, cliccando sull’icona a forma di ellisse nella parte superiore destra del browser, accedendo al menù Impostazioni -> Impostazioni avanzate -> Visualizza impostazioni avanzate.

Anche il browser Edge permette di personalizzare le impostazioni di privacy e proteggere dagli sguardi di Microsoft molte delle nostre abitudini di navigazione.

Da qui, sotto la voce “Privacy e Servizi” disattivare la voce “Permetti a Cortana di assistermi in Microsoft Edge“. Inoltre, assicurarsi che l’opzione “Usa la previsione della pagina per velocizzare l’esplorazione, migliorare la lettura e migliorare l’esperienza nel complesso” sia impostata su “Disattivato“.

4 – l’account Microsoft è davvero necessario?

Windows 10 ci propone di default di aprire un account Microsoft: questa operazione tuttavia non è obbligatoria, anzi, è possibile saltarla se si desidera tenere maggiormente al sicuro i propri dati personali.

Evitare di aprire un account Microsoft significa mantenere in locale un grande numero di dati personali, che viceversa risulterebbero collegati all’account e trasferiti ai server Microsoft insieme a un gran numero di metadati sul nostro conto.

Per gestire o cancellare il proprio account Microsoft è sufficiente cliccare su Impostazioni -> Accounts -> Il tuo Account.

5 – utilizzare Cortana con cautela

L’assistente vocale Cortana rappresenta una delle maggiori innovazioni di Windows 10. Nonostante questo, rischia di risultare un po’troppo oppressivo, quasi onnipresente, durante la nostra esperienza su Windows 10.

Cortana vi sembra troppo invasivo per la vostra privacy? Potete sempre disattivarlo o limitarne le funzionalità.

Microsoft si vanta della capacità di Cortana di imparare dalle nostre azioni: questo significa, però, sacrificare la nostra privacy e condividere un gran numero di dati personali. Cortana colleziona infatti numerose informazioni legate alla posizione geografica, alla lista dei contatti, a ogni parola digitata o pronunciata attraverso il microfono.

Tutto quello che passa attraverso Cortana, in sintesi, viene memorizzato sul Cloud Microsoft allo scopo di rendere Windows 10 un sistema operativo altamente personalizzato e reattivo.

Se tutto ciò dovesse sembrarvi troppo invadente, attraverso questa pagina è possibile loggarsi con il proprio account Microsoft e cancellare tutti i dati di “interesse” che Cortana e Bing raccolgono sul vostro conto, ricordandosi di cancellare anche le informazioni di Riconoscimento vocale, input penna e digitazione.

Attenzione alla gestione della privacy in Windows 10