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4 Dicembre 2025 alle 19:16 #683AntonelloAmministratore del forum
Prompt:
«Sei un commercialista esperto di IVA in edilizia e di contenzioso con l’Agenzia delle Entrate. Devi redigere, in italiano formale, un atto di osservazioni/controdeduzioni ex art. 6-bis L. 212/2000, dettagliato e tecnicamente argomentato, relativo allo “schema di atto” n. TW9Q66102730/2025 emesso dalla Direzione Provinciale di Sassari – Ufficio Controlli, nei confronti del contribuente (impresa XXX, ATECO 42.21.00), IVA anno d’imposta 2020, contestazione su aliquota IVA 10% vs 22% applicata ai lavori per il Comune di Olmedo (palestra comunale, rifacimento copertura e adeguamento antincendio, in split payment).Obiettivo
- Difendere nel merito la correttezza dell’aliquota IVA al 10% applicata alle fatture verso il Comune di Olmedo, sostenendo che l’intervento costituisce intervento di recupero edilizio (ristrutturazione/risanamento) ai sensi dell’art. 3, co. 1, lett. c) e/o d) DPR 380/2001 e rientra nell’agevolazione di cui al n. 127-quaterdecies Tabella A, parte III, DPR 633/1972, anche se riguarda un edificio non abitativo (palestra comunale).
- In subordine, far valere la buona fede e l’errore scusabile del contribuente, fondato su istruzioni scritte del Direttore dei Lavori, sulla complessità oggettiva della materia e sull’affidamento legittimo, al fine di chiedere la non applicazione o la massima riduzione delle sanzioni ex artt. 6 e 7 D.Lgs. 472/1997.
Dati da considerare e integrare nell’atto
- Schema di atto AURES: contestazione dell’applicazione del 10% su due fatture emesse nel 2020 nei confronti del Comune di Olmedo per “rifacimento della copertura e adeguamento alla normativa antincendio della palestra comunale”, con qualificazione dell’intervento come manutenzione straordinaria/riqualificazione energetica, richiamo alla L. 10/1991 per l’assimilazione alla manutenzione straordinaria, richiesta di applicazione dell’aliquota 22%, calcolo di maggiore IVA pari a 16.210 euro e sanzione ex art. 6 D.Lgs. 471/1997 (90% della maggiore imposta, 14.589 euro).
- Contratto d’appalto con il Comune di Olmedo: oggetto “lavori di rifacimento della copertura e adeguamento alla normativa antincendio della palestra comunale”, rinvio al progetto definitivo-esecutivo, relazioni, capitolato speciale, elaborati grafici; inquadramento dell’intervento come riqualificazione/miglioramento dell’edificio comunale, con indicazione di CUP, CIG, importo lavori e durata.
- Comunicazione del Direttore dei Lavori: nota dell’Ing. XXX dell’8/11/2019 che, quale Direttore dei Lavori, attesta che i lavori contabilizzati dal 2° SAL in poi riguardano esclusivamente opere di efficientamento energetico dell’edificio e che “l’IVA di legge a valere su tali opere dovrà essere calcolata al 10%”, invitando la ditta a emettere fatture con IVA al 10% “così come da normativa vigente”, con conoscenza al Comune di Olmedo.
Struttura richiesta dell’atto di controdeduzione
- Intestazione e premesse
Inserisci dati del contribuente, indicazione dello schema di atto, estremi di notifica, richiamo all’art. 6-bis L. 212/2000 e al diritto al contraddittorio effettivo. - Ricostruzione dei fatti
Descrivi l’attività del contribuente e il rapporto contrattuale con il Comune di Olmedo; riassumi le lavorazioni eseguite (rifacimento copertura, adeguamento antincendio, interventi su impianti, finiture, sicurezza, ecc.) come intervento unitario sulla palestra comunale, richiamando progetto e capitolato. - Inquadramento edilizio dell’intervento
Sulla base della documentazione tecnica (progetto, titolo edilizio, relazioni), argomenta che l’intervento realizza una trasformazione complessiva dell’immobile, non riconducibile a semplici manutenzioni puntuali, ma a intervento di recupero edilizio qualificato (ristrutturazione/risanamento) ex art. 3, co. 1, lett. c) e/o d) DPR 380/2001. Evidenzia gli elementi strutturali e funzionali (rifacimento integrale copertura, adeguamento norme antincendio, modifiche e adeguamenti impiantistici rilevanti, miglioramento della funzionalità e sicurezza) che, considerati unitariamente, superano la mera manutenzione straordinaria. - Collegamento con la disciplina IVA
Richiama il n. 127-quaterdecies Tabella A, parte III, DPR 633/1972, spiegando che per immobili non abitativi l’aliquota 10% si applica agli interventi di recupero edilizio “pesante” (restauro, risanamento, ristrutturazione) e non alle sole manutenzioni straordinarie. Argomenta che, qualificato l’intervento come ristrutturazione/recupero, le prestazioni rese rientrano nella fattispecie agevolata e giustificano il 10% anche sulla palestra comunale. Replica alle affermazioni dell’Ufficio che si fondano sulla L. 10/1991, chiarendo che l’assimilazione alla manutenzione straordinaria non esclude, nel contesto di un intervento unitario di recupero, la riconducibilità dell’opera alla ristrutturazione edilizia ai fini IVA. - Ruolo del Direttore dei Lavori e affidamento incolpevole
Inserisci un paragrafo ad hoc sulla nota del DL: evidenzia che il Direttore dei Lavori, per conto del committente pubblico, ha ordinato l’applicazione del 10% qualificando le opere e richiamando la normativa; sottolinea che il contribuente si è conformato in buona fede a istruzioni tecniche scritte di un professionista abilitato in un ambito normativo complesso. Invoca l’affidamento legittimo e l’errore scusabile, soprattutto sul piano sanzionatorio. - Profili sanzionatori
Richiama artt. 6 e 7 D.Lgs. 472/1997, evidenziando che l’eventuale violazione è frutto di errore scusabile e di incertezza interpretativa, non di intento evasivo. Chiedi la non applicazione delle sanzioni per obiettive condizioni di incertezza e buona fede o, in subordine, la loro riduzione alla misura minima con applicazione delle ulteriori riduzioni in caso di definizione (adesione/acquiescenza), ferme le contestazioni nel merito dell’aliquota. - Richieste conclusive
Domanda che l’Ufficio riconosca la correttezza dell’aliquota IVA al 10% e disponga l’archiviazione della pretesa di maggiore imposta. In via subordinata, chiedi il pieno riconoscimento della buona fede e dell’errore scusabile, con annullamento o massimo ridimensionamento delle sanzioni. Manifesta disponibilità a contraddittorio orale ed eventuale accertamento con adesione, preservando la posizione sulla legittimità del 10%.
Stile dell’atto
- Linguaggio tecnico-giuridico ma chiaro e lineare.
- Struttura con paragrafi numerati e titoli (Fatti, Inquadramento edilizio, Disciplina IVA, Ruolo del Direttore dei Lavori, Profili sanzionatori, Conclusioni).
- Nessuna ammissione di colpa sul merito dell’aliquota; eventuali aperture solo sul piano sanzionatorio e definitorio.
- Cita le norme essenziali (art. 3 DPR 380/2001, n. 127-quaterdecies Tabella A parte III DPR 633/1972, L. 10/1991, art. 6-bis L. 212/2000, artt. 6 e 7 D.Lgs. 472/1997) applicandole concretamente al caso Contribuente/Olmedo, evitando digressioni teoriche.
Restituisci il testo dell’atto completo, pronto per essere adattato e inviato all’Agenzia delle Entrate, con impaginazione logica (titoli, paragrafi, chiusura con luogo, data e firma del contribuente o del difensore).»
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